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Legambiente: in Italia case colabrodo
Il dossier sui consumi energetici e gli sprechi nelle case in cui viviamo‎.
16 Febbraio 2016

Con l’undicesimo anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, Legambiente fa il punto sull’efficienza energetica degli edifici in Italia e le norme che regolano il diritto dei cittadini di conoscere l’entità degli sprechi e le modalità per risparmiare in bolletta, aumentando il comfort delle proprie abitazioni.

Il consumo di combustibili fossili per il riscaldamento degli edifici è responsabile di una quota molto rilevante dell’inquinamento delle città italiane e della produzione di gas serra, ed è quindi un settore chiave sul quale intervenire per diminuire le concentrazioni di inquinanti nell’aria, come più volte segnalato e richiesto anche dall’Unione Europea. La spesa energetica è una voce rilevante del bilancio familiare: per riscaldamento e raffrescamento delle abitazioni varia tra i 1500 e i 2000 euro all’anno. Questa spesa può essere ridotta fino al 50% con interventi di efficienza energetica negli edifici esistenti e con impianti che possono rendere più confortevoli sia d’inverno che d’estate le case in cui viviamo.

Nell’anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto‎ – ha dichiarato il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini – abbiamo voluto sollecitare l’attenzione sul tema dell’efficienza energetica in edilizia, con l’obiettivo di sensibilizzare e rendere consapevoli i cittadini dei loro diritti. Perché nonostante le norme in vigore obblighino a rendere trasparenti le informazioni sui consumi per il riscaldamento e raffrescamento delle abitazioni, in gran parte del Paese queste informazioni sono negate o addirittura false, per cui continuiamo a vivere in case colabrodo, e senza poter sperare in alcunaopera di riqualificazione in tempi brevi visti i ritardi dei programmi di incentivo”.

Il rapporto in Pdf ” Basta case colabrodo ” di Legambiente.

Tratto da Legambiente