Post Expo, Renzi firma il Patto per la Lombardia

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Post Expo, Renzi firma il Patto per la Lombardia

Post Expo, Renzi firma il Patto per la Lombardia: in arrivo 380 milioni per il campus universitario

In arrivo 380 milioni per il campus universitario; soddisfatto il governatore Maroni: “Abbiamo ottenuto quanto avevamo richiesto”. Alla firma presente anche il sindaco di Milano Beppe Sala

Questo è “un giorno di gioia per il risultato che abbiamo ottenuto” ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dopo la firma del Patto per la Lombardia. “Sono molto contento del metodo che abbiamo utilizzato. Di solito manca la capacità di progettare. Il presidente Maroni – ha scherzato Renzi – rilancia alla grande, ma so che è contento”. Secondo quanto spiegato da Maroni, il Patto prevede lo sblocco di investimenti per 10,7 miliardi grazie a nuovo stanziamento di 720 milioni, 380 dei quali destinati per il campus universitario nella zona che ospitò l’Expo.

“Milano – ha detto Renzi – svolge oggettivamente un ruolo di leadership in Italia. Ma tutta la regione – ha aggiunto – e non solo il Comune capoluogo, tutti i Comuni di questo territorio sono realtà che dimostrano come, investendo su progetti seri, il Paese può ripartire. Avete una grande responsabilità” ha detto il premier rivolto ai lombardi, cioè quella di trainare il resto dell’Italia verso il futuro.

“Non è vero che vince chi dice sempre ‘no’ –  ha aggiunto -. Anzi, non è vero che vince chi dice che si può bloccare tutto”. Così, con un gioco di parole che evoca il referendum costituzionale, Matteo Renzi ha esortato i presenti alla firma. “Bisogna crederci – ha affermato – indipendentemente dai ‘si’ e dai ‘no’ dobbiamo credere che il nostro Paese non sia solo declinato al passato”.

“Abbiamo ottenuto quello che volevamo” è stato il commento di Maroni. Nel suo intervento, il governatore ha aggiunto di aver voluto “portare a casa” il risultato prima del 4 dicembre, perché “poi non so cosa succederà”. Nel ‘Patto’, ha elencato il governatore, ci sono risorse per infrastrutture (tra cui il completamento della Pedemontana), per la depurazione dei laghi e per il Campus dell’Università di Milano nell’area dopo Expo.

Prima del momento ufficiale della firma, c’era stato un caffè fuori programma, fra Renzi, Maroni e Sala. Accogliendo Renzi sotto la pioggia, Maroni lo ha accompagnato insieme al sindaco di Milano nel bar che si trova accanto all’ingresso del palazzo. Cinque minuti dopo, sono usciti, hanno posato per una foto e sono saliti nella sala Marco Biagi per la firma.  Ad attendere il premier, tra gli altri, c’erano il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il presidente di Anci Lombardia e sindaco di Monza Roberto Scanagatti, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi.

Tratto da: Milano Repubblica