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Da venerdì sarà di nuovo aperto Palazzo Italia. L’Ateneo trasferirà alcune facoltà nell’area

Di nuovo tutti con il naso all’insù davanti alla Lake Arena. Un anno dopo, un’altra bella serata estiva — certo, meno affollata — nel perimetro che per sei mesi ha accolto mezzo mondo e (quasi) tutta Milano. Ieri sera si sono riaccese le luci e la musica dell’Albero dela Vita e si è riaperto Palazzo Italia con la mostra «Inno alla bellezza» che già alcuni avevano visto durante Expo sfidando code chilometriche. In aggiunta all’ultimo piano una nuova esposizione che ripercorre l’esperienza dall’assegnazione dell’evento ai sei mesi di padiglioni, convegni e feste sul tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita raccogliendo anche alcuni oggetti diventati simbolici come gli animali in resina del Padiglione Zero.

Video: Expo, l’Albero della Vita torna a splendere

Una serata simbolica riservata ad un centinaio di invitati e ad alcuni protagonisti di Expo (come la presidente Diana Bracco che ha auspicato il trasferimento su quest’area la sede dell’Agenzia europea del farmaco) in vista dell’apertura al pubblico prevista da domani: dal venerdì alla domenica all’interno del parco tematico Experience lungo il cardo sarà dunque visitabile Palazzo Italia dalle 14 alle 23, con ultimo ingresso alle 21.45. Gli spettacoli dell’Albero saranno invece programmati ogni ora dalle 15.45, per la gioia di tutti quelli che ancora non si erano fatti un selfie dietro all’ opera ideata da Marco Balich.

E c’è anche una novità annunciata dal direttore generale di Arexpo Giuseppe Bonomi: «Proprio mercoledì ho avuto una riunione con i vertici dell’Università Statale che ha sostanzialmente sciolto la riserva sul trasferimento di alcune sue facoltà scientifiche su questi terreni». Bonomi crede molto al filo ideale che collega questo periodo transitorio con quello futuro, che sarà caratterizzato dalla presenza sull’area di una sorta di hub della conoscenza: «Un posto vivo, che quindi già da oggi deve essere animato anche di sera».

Quanto al progetto complessivo per la destinazione finale del milione di metri quadrati di terreno, il presidente di Arexpo Giovanni Azzone ha chiarito: «Nei prossimi giorni sceglieremo un advisor che ci aiuti a definire, sostanzialmente, quali caratteristiche dovrà avere complessivamente. Sulla base di questo, verrà costruito un masterplan, che è la trama in cui può inserirsi quello che avviene. Parallelamente, stiamo lavorando sui singoli interventi. Io penso che la trama sia pronta per la prossima estate, perché questi sono i tempi di sviluppo di un’iniziativa».

Sia Bonomi che Azzone hanno plaudito all’ipotesi di trasformare questa in una No tax area, come ha confermato Renzi e di cui si era parlato in passato anche con l’allora commissario e oggi sindaco Giuseppe Sala.

Già martedì sera, intanto, è stata inaugurata negli spazi di Cascina Triulza (che dalla fine dei sei mesi espositivi non ha mai chiuso i battenti) una mostra multimediale che racconta i progetti di riqualifica dell’ex area Expo realizzati da oltre 70 fra professionisti, operatori del territorio, esponenti delle istituzioni e studenti di varie discipline, provenienti da decine di Paesi diversi. Non si tratta di una mostra fine a se stessa, perché i migliori progettisaranno valutati da una commissione di esperti per poter, successivamente, diventare elementi integranti del masterplan che Arexpo presenterà il prossimo autunno.