FORTE RICHIESTA DI RESIDENZE UNIVERSITARIE

L’altro problema di chi sceglie Milano come meta dei propri studi è l’alloggio. In una città dove un bilocale costa 800-900 euro al mese non è facile trovare una sistemazione abbordabile. «Per quanto ci riguarda abbiamo 2.200 posti attualmente disponibili per i nostri studenti», spiega il prorettore delegato Manuela Grecchi del Politecnico di Milano, «e ne stiamo progettando altri mille. Non sentiamo di avere dei problemi in merito. D’altronde quando abbiamo deciso di competere sul piano internazionale, abbiamo capito che la sfida si giocava anche sulle residenze». L’Università Cattolica, come il Politecnico, ha un sistema esteso di alloggi cui è possibile accedere con agevolazioni a seconda del reddito famigliare. 120-150 i posti letto a disposizione degli studenti stranieri della Cattolica più gli altri che si possono trovare sui siti internet dedicati e le strutture convenzionate. Il numero di stanze offerte in totale è comunque inferiore alla domanda, considerati i soli 23 mila studenti stranieri iscritti a Milano. A questo problema si aggiunge anche il costo delle residenze, motivo per cui molti studenti scelgono le stanze in affitto in condivisione fuori dagli atenei. All’Università degli Studi di Milano i posti disponibili convenzionati sono 400 ma le richieste sono più del doppio. «Il problema dell’housing sociale è reale. Metà dei nostri iscritti è pendolare da altre città o regioni. Da anni il Ministero non finanzia più l’edilizia universitaria» spiega il rettore Vago. «Una buona soluzione potrebbe essere il campus di Expo. Ho già avuto la disponibilità di alcuni operatori della zona, come a Cascina Merlata. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi».

Articolo tratto da: La Stampa